Ufficio Stampa 3.0

Giornalista, Seo copy, citizen journalist – blogger, social media marketer, content manager, community manager, reputation manager, digital strategist, transmedia editor. Sono alcune delle “anime” dell’addetto stampa 3.0, il cui lavoro nell’ultimo decennio è stato profondamente modificato dalla rivoluzione digitale. Cambiano le abitudini di consumo degli utenti, i media, i canali informativi e, di conseguenza, anche gli uffici stampa che diventano veri e propri one man/woman band.

Sebbene i telegiornali siano ancora la fonte principale (seppur in calo) di reperimento delle informazioni, con un 60% complessivo, Facebook, YouTube, i motori di ricerca, i quotidiani online, i siti d’informazione e le app hanno superato i giornali cartacei, sia quotidiani che periodici. L’imperante informazione digitale ha modificato il peso dei media, le metodologie relazionali e i metodi di fruizione, rendendo sempre più importante la figura dell’addetto stampa multi-skilled. La rassegna stampa rimane un elemento fondamentale del lavoro seppure estesa su decine, centinaia di siti; così come il comunicato stampa che deve essere però redatto seguendo le regole del Seo Copy, fondamentali per una migliore indicizzazione del contenuto sui motori di ricerca. Oltre a questo, è necessario padroneggiare piattaforme come WordPress, Adobe Dreamweaver, Joomla!, Blogger, Drupal o Magento che, oltre al caricamento del contenuto, individuano categorie, parole chiave e consentono di scegliere un adeguato apparato iconografico.

E i social media? Non se ne può fare a meno per migliorare la brand awareness, la reputazione, l’immagine di un’azienda o di un marchio e aumentare la vendita dei servizi/prodotti offerti. Ma un conto è usare i social, un altro è fare Social Media Marketing, ovvero occuparsi di social media marketing audit, valutare gli asset digitali, individuare gli obiettivi e il target audience, fare content strategy e ricercare gli influencer. Il tutto senza dimenticare l’importanza dei rapporti umani e di una mailing list aggiornata. Se l’industria dell’informazione è sempre più digitale e tecnologica, è pur vero che i rapporti diretti tra professionisti e tra azienda e clientela sono ancora molto importanti, soprattutto in questo world wide web sempre più spersonalizzato. E quindi l’addetto stampa 3.0 dovrà essere anche un ottimo PR, con una spiccata predisposizione all’event organization.

Matteo Trombacco

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