la cooperativa

Il contesto

Sono quasi 20mila i giornalisti professionisti e pubblicisti che operano con Partita Iva in Italia. Questo potrebbe significare, ad un primo sguardo, una grande indipendenza lavorativa. Vero, ma solo fino ad un certo punto.
In Italia servirebbero soprattutto tutele, accessibilità alla professione, contrattualizzazioni e compensi adeguati. Lo dicono i giornalisti stessi. È infatti necessario tenere in considerazione che il reddito medio procapite ammonta a 14.336 euro. E non va meglio ai 7.530 colleghi che hanno rapporti co.co.co.: il loro reddito ammonta a soli 8.510 euro. I giovani giornalisti sono i più penalizzati: solo il 53% tra chi ha tra i 25 e 34 anni lavora con una continuità sufficiente. La mancanza di meritocrazia è una delle questioni più dibattute in Italia. Un deficit che spesso si riverbera anche sulla professione giornalistica. Un atteggiamento che sacrifica trasparenza e merito in favore di altri interessi.

Vantaggi

Entra in una vera e propria rete
di professioni che operano su piattaforma cooperativa.

Libertà

Puoi continuare a lavorare con qualsiasi committente.

Servizi

Recupero crediti, ufficio bandi, gestione burocratica e amministrativa, tutela legale.

Cosa fa Doc Press?

In questo scenario si inserisce Doc Press, la Cooperativa dei giornalisti freelancer. Questi ultimi e gli uffici stampa hanno quindi la possibilità, diventando soci, di ottenere dei vantaggi altrimenti impensabili, entrando in una vera e propria rete di professioni che operano su piattaforma cooperativa. Una struttura ideale per creare sinergie e crescere insieme, abbandonando la brutta sensazione di solitudine che contraddistingue il percorso giornalistico da 15 anni a questa parte.

Tutto ciò viene configurato garantendo la libertà tipica del freelancer, che può continuare a lavorare con qualsiasi committente. Una differenza sostanziale sta poi nell’agenzia di stampa e nella piattaforma su cui i colleghi potranno caricare gli articoli che saranno a disposizione dei gruppi editoriali aderenti. Un mezzo per aumentare le possibilità lavorative, piegando la tecnologia al servizio nei confronti delle relazioni, come da sempre si fa nella rete Doc.

La tranquillità del giornalista è garantita dall’accentramento di servizi altrimenti non demandabili ad altri: recupero crediti, ufficio bandi, gestione burocratica e amministrativa, tutela legale. Questo dà la possibilità al professionista di concentrarsi solo sul suo lavoro, dedicandovi tutta l’attenzione che richiede. Un altro punto forte di Doc Press è la trasparenza, garantita attraverso una rendicontazione chiara delle competenze di ogni giornalista.

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