Internazionale Festival: per un giornalismo forte e sostenibile

Dal 4 al 6 ottobre si è svolto il Festival di Internazionale a Ferrara, nato dall’omonima rivista. Per un weekend nella città estense sono convenuti giornalisti da tutto il mondo. 250 ospiti, 122 incontri, 21 laboratori per bambini, 16 workshop hanno animato la città per tre giorni di approfondimento sulle questioni più calde di attualità a livello internazionale e sui grandi temi del nostro tempo: l’emergenza climatica, le questioni di genere, il lavoro e le disuguaglianze.

“Anche in questa tredicesima edizione, fondamentale il contributo di tante realtà del mondo cooperativo, che sostengono il festival e contribuiscono ad arricchirne il programma”, dicono da Internazionale. Doc Press, la cooperativa dei giornalisti indipendenti, ha partecipato al festival con il dibattito “Cooperazione e nuove tecnologie per un giornalismo forte e sostenibile”, che si è svolto venerdì 4 ottobre nel Circolo Arci Bolognesi.

Un momento dell’incontro all’Arci Bolognesi. Da sx: Macchi, Bommartini, Carnevali, Svaldi.

Con l’occasione i relatori Gianni Svaldi (presidente Doc Press), Aldo Macchi e l’esperto di nuove tecnologie Massimo Carnevali hanno discusso del rapporto tra giornalismo e nuove tecnologie. Il moderatore Francesco Bommartini ha cominciato l’incontro stimolando i presenti sul cambiamento in corso e sulla necessità che tecnologia e dignità giornalistica vadano di pari passo. Dal canto suo Carnevali ha sottolineato le criticità attuali, legate alla sicurezza personale ma pure alla poca attenzione che il pubblico ha nei confronti delle fonti, che di fatto favoriscono la diffusione delle fake news.

Gli altri incontri

Doc Press è stata presente anche in sala stampa per tutti e tre i giorni. Tra gli eventi che abbiamo seguito segnaliamo “Amazzonia in fiamme”, svoltosi nell’Apollo 2. Il fotogiornalista Tommaso Protti ha dialogato con Marina Foti ed Eleonora Boille esponendo e spiegando immagini evocative, ritraenti omicidi appena avvenuti, spezzoni di foresta ed altri aspetti di quella zona. Non meno rilevante la discussione “Noi ci saremo”, durante la quale alcuni giovani attivisti provenienti da varie nazioni hanno interloquito con Marino Sinibaldi sul tema del cambiamento climatico.

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